Il Ritardo diagnostico nei tumori

La Paziente, una donna di circa 55 anni, si è sempre regolarmente sottoposta a controlli di prevenzione al seno.

Dunque, nell’anno 2014 si è recata in un centro diagnostico della capitale per eseguire il controllo di routine, risultato negativo. Tuttavia, l’anno successivo, ossia nel 2015, scopre che gli esami diagnostici eseguiti l’anno prima non erano affatto negativi, anzi già evidenziavano l’insorgenza di una neoplasia al seno, la quale se fosse stata trattata nell’immediatezza avrebbe evitato lo svilupparsi di metastasi.

Questo è il sunto di una paziente che oggi, all’eta di 60 anni deve combattere con una patologia che avrebbe avuto tutt’altri esiti se, al momento della refertazione dell’esame diagnostico eseguito nel 2014, il radiologo avesse prestato la dovuta attenzione e diligenza nella lettura dell’esame, dal quale si evinceva evidentemente l’insorgenza di una formazione neoplastica a livello del seno.

La Sig.ra oggi, dopo essersi rivolta all’associazione Giustizia Medica, è in causa contro la struttura che ha eseguito le indagini al fine di ottenere il giusto risarcimento.

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